La santa dei profumi
Maria Assunta Pallotta, pastorella di Castel di Croce, suora missionaria, beata.
"Voglio andare laggiù dove nessuno vuole andare."
La pastorella
Maria Assunta nasce a Force il 20 agosto 1878, da Luigi Pallotta e Eufrasia Casali. Battezzata e cresimata nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Castel di Croce, cresce nel borgo presso le zie, mentre la famiglia si trasferisce a Force per ragioni economiche. Fa la pastora tra queste pietre. Impara a leggere tardi, impara a pregare presto.
A vent'anni lascia la casa paterna e parte per Roma. Veste l'abito delle Francescane Missionarie di Maria nel 1898.
La partenza per la Cina
Pronuncia i voti nel 1900 e la professione perpetua nel 1904 a Firenze. Lo stesso anno si imbarca da Napoli per la Cina. La destinazione è lo Shanxi: nello stesso territorio, durante la Rivolta dei Boxer, sette consorelle erano state uccise pochi anni prima. Maria Assunta parte sapendo. Lavora come cuoca nell'orfanotrofio di Tong-Eul-Keou, dove i bambini abbandonati arrivano in fila ogni mattina.
Il profumo
Nel 1905, a 27 anni, contrae il tifo. Muore il 7 aprile. Venti minuti prima della morte, un profumo di violette riempie la stanza. Le consorelle aprono le finestre, cercano una causa, non la trovano. Il profumo dura tre giorni. Otto anni dopo, il corpo viene riesumato per il trasferimento: è intatto. I cinesi la chiamano ancora, cent'anni dopo, la santa dei profumi.
La beatificazione
Pio XII la beatifica il 7 novembre 1954, in piazza San Pietro. Nel decreto si cita espressamente il lavoro di ricerca archivistica condotto, per anni e a sue spese, da don Sante Nespeca, parroco di Castel di Croce — il borgo dove Maria Assunta fu battezzata e dove, nel 1978, le sarà dedicato un santuario.